Mostra Be natural/be wild

“Selvatica arriva alla sesta edizione. In questi anni l’idea iniziale di raccontare la natura attraverso i linguaggi dell’arte si è sviluppata, è cresciuta e la manifestazione si sta creando un’identità solida e riconoscibile. Il tema della natura, innanzitutto. Che però, per come è affrontato qui, è tutt’altro che scontato. Per parlare di natura, infatti, non basta sceglierla come soggetto. E’ necessario che l’artista ne sia personalmente coinvolto, sappia vederla con occhi speciali e poi si dimostri in grado di restituirla in maniera unica e originale. […]
Selvatica ha tenuto a battesimo quest’anno la prima edizione del concorso dedicato ai giovani artisti (rigorosamente under 35) che desiderassero confrontarsi con il tema della natura. La sfida è stata accolta con gioia da quasi duecento partecipanti. Il tema era volutamente ampio: rimandava alla natura, certo, visto che è questa la vocazione del festival, ma invitava anche a tirare fuori il proprio lato selvaggio. […] Le opere hanno messo a dura prova la giuria […], ma la scelta è stata necessaria e siamo così arrivati alle ventiquattro opere selezionate.”

Alessandra Redaelli

http://www.selvaticafestival.net/2017/
http://www.selvaticafestival.net/2017/territorio.php#

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Una veduta immobile, addormentata dall’algido inverno da’ voce all’insonoro silenzio della neve,
illumina piano i fragili colori del paesaggio, appena sfumato, accennato.
Tutto è fermo, severo.
Indifeso.
Nel bosco ci muoviamo cauti, quasi per non fare rumore,
per non rompere quella quiete che comunque ci ispira,
ci rassicura.
Un attimo.
Di colpo la luce si affievolisce e la pace si interrompe:
il freddo è imperturbabile, la sera vicina.
Verrà un nuovo giorno e verdi germogli faranno capolino dalla punta di quei rami su cui poggia la civetta.
Lei
che della notte fa la sua dimora,
lo sa…
La natura riposa,
non muore.

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